SANT'ANGELO D'ISCHIA

Sant'Angelo d'Ischia Spiaggia al centro di Sant'angelo veduta di Sant'angelo da cava grado Veduta del porto di Sant'angelo veduta di Sant'angelo d'Ischia Spiaggia dei Maronti


La Chiesa Antica

Nel Comune di Serrara Fontana sorge Sant'Angelo, antico villaggio preistorico di pescatori che prende nome dal suo protettore , l'Arcangelo San Michele,il cui culto fù introdotto a Ischia dai monaci benedettini. Essi già prima dell'anno mille, avevano fondato a Ischia vari monasteri. Uno di questi, un piccolo cenobio intestato a San Michele, sotto il titolo di Santo Angelo Annunziante, sorgeva su un isolotto, un dosso sinottico di origine vulcanica, alto m.105, formatosi mediante fontane dio lava, zampillata dal crateree solidatosi tutt'intorno. In origine esso era molto più vasto, ma cessata l'eruzione, una metà del cratere, quella rivolta verso Capri sprofondò. I Monaci coltivavano su detto promontorio, grano, orzo, legumi, vigne, oliveti e frutteti. L'Abbazia Benedettina da loro fondata, venne in seguito chiamata col titolo di "Santi Angeli de Pacia", come si rileva da un documento del 1432, quasi ad indicare la pace e la solitudine che vi regna. I Monaci Benedettini, dopo lunghissima permanenza, lasciarono il monastero e le terre agli Agostiniani, i frati di Santa Maria della Scala, che frattanto erano giunti ad Ischia. Durante il periodo Aragonese, sulla cima dell'isolotto di Sant'Angelo, fù costruita una torre di avvistamento per segnalare agli abitanti dei casali dell'isola l'avvicinarsi di navi pirate. La Torre era di forma rettangolare, a due piani, dotata di un ponte levatoio di legno, manovrato dall'alto, costruita con pietra di tufo. Essa venne poi usata anche dai Borboni. Nel 1808 le navi Inglesi lo bombardarono e lo distrussero. Il paese si era frattanto sviluppato0 sulla marina. Il culto di San Michele si trasferì nel villaggio dove esisteva la chiesetta di "Santa Maria a Terra", su cui la famiglia calosirto, a cui apparteneva San GiovanGiuseppe della Croce godeva il diritto di Patronato dal 1777. Quì proveniente dalla Torre, fù trasportata la statua lignea di San Michele. Intorno al 1850 fù poi costruita adiacente al cimitero la nuova ed attuale Chiesa parrocchiale, ad opera del Canonico Giuseppe Iacono. Essa assunse il titolo di Santa Maria Assunta in Cielo. Quì trovò stabile dimora San Michele, il cui culto ebbe inizio l'8 Maggio 663, quando i Longobardi vinsero a Siponto, presso Manfredonia e lo scelsero loro patrono.




San Michele Arcangelo

Tra gli angeli rifulge per la sua bellezza spirituale uno che la Sacra Scrittura chiama Michele. Era già considerato dagli Ebrei come il principe degli angeli, protettore del popolo eletto, simbolo della potente assistenza divina nei confronti di Israele. Nell'Antico Testamento appare per tre volte, in particolare nel libro di Daniele (Dn 10,13.21; 12,1), dove è stato indicato come il difensore del popolo ebraico e il capo supremo dell'esercito celeste che difende i deboli e i perseguitati.  "Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro". (Dn 12,1)  Il suo nome in ebraico suona Mi - ka - El e significa: Chi è come Dio? A San Michele è attribuito il titolo di arcangelo, lo stesso titolo con cui sono designati Gabriele -forza di Dio e Raffaele - Dio ha curato.  Nel Nuovo Testamento, S. Michele Arcangelo è presentato come avversario del demonio, vincitore dell'ultima battaglia contro satana e i suoi sostenitori. Troviamo la descrizione della battaglia e della sua vittoria nel capitolo 12° del libro dell'Apocalisse:  Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.


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